
Il conto 75888 appartiene alle suddivisioni del conto 758 nel piano contabile generale. Serve a registrare prodotti di gestione corrente che non rientrano né nell’attività principale, né nei prodotti finanziari, né nelle operazioni eccezionali. La sua particolarità risiede nel suo posizionamento: accoglie entrate reali ma secondarie, spesso occasionali, che gli altri conti della classe 7 non possono ospitare correttamente.
Conto 75888 e riferimento M57: cosa cambia con la riforma
La generalizzazione del riferimento M57, accelerata dal decreto del 23 marzo 2022, ha modificato il modo in cui le amministrazioni locali utilizzano le suddivisioni del conto 758. La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFiP) ha precisato, nella versione consolidata 2025 dell’istruzione M57, che il conto 75888 si riferisce a operazioni non ricorrenti: fatturazioni occasionali, recuperi di accantonamenti divenuti privi di oggetto, o entrate isolate che non rientrano in nessuna voce di bilancio standard.
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Questa chiarificazione ha una conseguenza diretta. Alcuni tesorieri raccomandano ora di non creare più suddivisioni “fatte in casa” del tipo 75888 senza una validazione formale, per evitare divergenze con il modello di bilancio dematerializzato (PES ASAP). Un articolo dettaglia quando utilizzare il conto 75888 su Finance Plus France riprendendo i casi d’uso più frequenti.
Il passaggio al M57 impone quindi una nuova rigore. Prima di imputare un prodotto su questo conto, la domanda da porsi è semplice: questa entrata ha un carattere occasionale e nessun altro conto della classe 7 può ospitarla?
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Errori di imputazione sul conto 758: i rischi concreti
La Corte dei conti ha segnalato, in diversi rapporti pubblicati dal 2023, un uso eccessivo dei conti 75x da parte di alcune amministrazioni. Il problema: prodotti che rientrano nella fiscalità o in canoni regolari si trovano alloggiati nel 758 (e nelle sue suddivisioni come il 75888), il che distorce la distinzione tra prodotti ricorrenti ed eccezionali.
Questa confusione non è da sottovalutare. Un prodotto classificato erroneamente in 75888 altera la lettura del conto amministrativo. Gli eletti, gli auditor e i servizi prefettizi si basano sulla ventilazione delle entrate per valutare la salute finanziaria di un’amministrazione. Se entrate di funzionamento stabili appaiono come occasionali, la capacità di autofinanziamento reale è sottovalutata.
Tre errori frequenti da identificare
- Imputare un canone annuale sul 75888 mentre si ripete ogni esercizio, il che lo rende ricorrente e giustifica un altro conto di prodotti
- Raggruppare fatturazioni di nature diverse sotto un unico conto senza distinguere gli importi legati a convenzioni occasionali da quelli legati a accordi pluriennali
- Creare una suddivisione locale del 75888 senza assicurarsi che figuri nella nomenclatura ufficiale del riferimento M57, il che può comportare un rifiuto durante la dematerializzazione del bilancio
Il rischio fiscale esiste anche per le imprese private. Una cattiva assegnazione tra prodotti correnti ed eccezionali può modificare il risultato operativo e innescare domande durante un controllo.
Registrazione contabile del conto 75888: metodo e sequenza
La scrittura tipo è un addebito del conto terzi o di tesoreria interessato, con un accredito al 75888. La logica segue quella di ogni prodotto: si registra il credito o l’incasso, poi si ventila il prodotto nel giusto conto della classe 7.
Per una fatturazione occasionale (ad esempio, un’amministrazione che fattura un servizio reso eccezionalmente a un’altra entità pubblica), la sequenza si scompone così:
- Emissione del titolo di entrata con indicazione del conto 75888 e del motivo preciso della fatturazione
- Verifica che l’operazione non abbia vocazione a ripetersi, nel qual caso un conto di prodotti ricorrenti sarebbe più adatto
- Riconciliazione a fine esercizio per assicurarsi che il saldo del 75888 corrisponda a operazioni documentate e non ricorrenti
- Archiviazione dei documenti giustificativi, che saranno necessari in caso di controllo della camera regionale dei conti
Nel settore privato, la meccanica è identica. Il piano contabile generale impone che ogni scrittura al 758 sia giustificata da un documento probante. Una fattura, un nota di credito, un verbale di cessione a un euro simbolico: ogni operazione deve lasciare una traccia utilizzabile.
Conto 75888 e software contabili: compatibilità e configurazione
Gli editori di software contabili hanno dovuto adattare i loro strumenti man mano che la generalizzazione del M57 avanza. Il conto 75888, quando esiste nella nomenclatura ufficiale, deve essere configurato con i giusti attributi: natura contabile, capitolo di bilancio e eventualmente codice funzionale per le amministrazioni.
Una configurazione errata genera anomalie a catena. Se il software non associa il 75888 al giusto capitolo, gli stati di bilancio trasmessi alla prefettura o alla DGFiP saranno rifiutati durante il controllo automatizzato. La verifica del parametraggio del conto nel software prima del primo utilizzo evita questo tipo di blocco.
Per le imprese che utilizzano un piano contabile standard, il 75888 non appare sempre nelle liste pre-caricate. È quindi necessario crearlo manualmente rispettando la gerarchia: classe 7, sottoclasse 75, conto 758, poi suddivisione 75888. Questa creazione deve essere validata dal responsabile contabile per garantire la coerenza con il resto del piano contabile.

Il conto 75888 svolge un ruolo preciso ma ristretto. Il suo corretto utilizzo si basa su un riflesso: verificare, prima di ogni imputazione, che il prodotto registrato sia effettivamente occasionale, documentato e che nessun altro conto possa ospitarlo. Le amministrazioni passate al M57 hanno tutto l’interesse a incrociare la loro nomenclatura locale con gli aggiornamenti pubblicati dalla DGFiP per evitare rifiuti o osservazioni in camera regionale.